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In applicazione delle leggi n. 431/1967 e n. 184/1983, alla data del 31 dicembre 1999 sono stati adottati in Italia ben 62.715 minori italiani e 29.059 provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Dalle iniziali difficoltà a trovare coppie disposte all'adozione dei bambini senza famiglia si è arrivati in breve tempo a una forte sproporzione tra il numero sempre più elevato di coloro che chiedono un bambino e una disponibilità di bambini italiani adottabili sempre più ridotta.
I bambini adottabili in Italia non sono soltanto pochi, ma sovente sono grandi, oppure portatori di handicap o malati (ad es. sieropositivi).
Mentre non è difficile trovare una famiglia ai bambini piccoli e sani, gravi difficoltà si incontrano nell'inserimento familiare dei bambini grandicelli e di quelli handicappati o malati. In questa situazione aumentano quindi, le coppie che si rivolgono all'adozione internazionale.
Va anche precisato che quasi tutti i 15 mila minori ricoverati in istituti e in comunità nel nostro Paese non sono in stato di adottabilità e quindi non sono adottabili. La stragrande maggioranza dei minori ricoverati potrebbe ritornare nella famiglia di origine se fossero forniti dagli enti pubblici i necessari interventi di sostegno socio-economici; per gli altri occorrerebbe provvedere mediante l'affidamento familiare a scopo educativo e, in certi casi particolari, tramite l'inserimento in comunità alloggio aventi al massimo 6-8 posti.
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