La famiglia: diritto fondamentale del bambino

Ogni bambino per poter crescere bene non ha bisogno solo di nutrirsi, di dormire, di essere curato nell'igiene personale, ma anche di essere amato ed educato.

La mancanza di figure familiari stabili e adeguate creano nel bambino danni fisici e psichici spesso gravi e difficilmente rimediabili.

La legge 4 maggio 1983, n. 184 "Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori" (recentemente modificata dalla legge n. 149/2001), afferma che ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia.

Nella propria, di origine, innanzitutto. E quando questo non è possibile:

  • in una famiglia adottiva, se si verifica una situazione di totale abbandono morale e materiale;
  • in una famiglia affidataria, in caso di impossibilità temporanea della famiglia di origine;
  • in una comunità di tipo familiare in attesa di una delle soluzioni di cui sopra.

Secondo la scala di priorità prevista dalla legge, il ricovero dei minori in istituto è ammesso solo nei casi in cui sia dimostrata l'impossibilità assoluta di attuare gli altri interventi. In realtà, quando una famiglia non riesce a far fronte ai suoi compiti educativi, la strada del ricovero è purtroppo ancora la più praticata: sono ancora circa 15.000 i minori ricoverati in strutture residenziali.