La famiglia d’origine

 

La sua condizione

La famiglia d’origine è la famiglia di appartenenza del minore, che, a causa di problemi più o meno gravi, attraversa un periodo di difficoltà, durante il quale non riesce, da sola, a occuparsi dei propri figli in modo adeguato e a offrire loro tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere, malgrado gli interventi di aiuto attuati dai Servizi Sociali. Sono spesso persone che, a loro volta, hanno ricevuto poco e hanno sofferto; ciò non li facilita nel difficile compito di essere genitori.

L’affidamento un intervento di sostegno al minore e alla sua famiglia

Il ricevere aiuto da un’altra famiglia nel crescere i propri figli può permettere la ricostruzione del tessuto familiare e costituire per loro un ulteriore stimolo ad affrontare e, per quanto possibile, risolvere i problemi concreti che sono alla base delle loro difficoltà, permettendo loro di prepararsi a riaccogliere il figlio alla conclusione dell’affido. L’inserimento dei bambini nelle famiglie affidatarie è finalizzato anche a creare un contesto in cui la relazione tra il bambino, la sua famiglia di origine e la famiglia affidataria possa consentire il mantenimento della continuità affettiva e culturale.

Il Servizio Sociale Locale

Il Servizio Sociale dell’Ente Locale che fa riferimento al Comune di residenza della famiglia di origine ha il compito di predisporre gli interventi di sostegno e di aiuto alla famiglia stessa affinché possa realizzarsi il rientro del minore. Una famiglia momentaneamente in difficoltà è una famiglia in cerca di solidarietà: rendersi disponibili per un affidamento è un atto di amore per la vita, di affetto per un bambino, ma anche di solidarietà concreta tra famiglie.

Scheda a cura dell’Anfaa