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News:
23/06/2010: 18:18
NO alla ruota a Roma - comunicato stampaLE “RUOTE” DEI NEONATI NON SOLO NON SERVONO MA DERESPONSABILIZZANO LE ISTITUZIONI CHE DOVREBBERO...
04/12/2009: 09:37
Lettera aperta ai magistrati minorili sull'adozione miteCon l’adesione di CSA (Coordinamento Sanità assistenza fra i movimenti di base) e la rivista...
04/08/2009: 13:11
Appello al Presidente NapolitanoAppelllo al Presidente della Repubblica Napolitano
04/06/2009: 13:02
Lettera a Carlo Giovanardi sottosegretario di Stato con delega alla famigliaApprendiamo dal decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia, da Lei...
22/05/2009: 09:35
Comunicato stampa su figlio adottivo suicidaComunicato stampa: L’ ANFAA DICE BASTA ALLE DISCRIMINAZIONI
26/01/2009: 12:00
Adozione e non riconoscimento alla nascita- lettera di una figlia adottiva pubblicata da Repubblica il 27-12-2008 - lettera integrale di...
13/11/2008: 12:32
Adesione ANFAA all'appello sulla scuolaCon la presente comunico l'adesione dell'Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie adottive e...
20/10/2008: 07:00
Comunicato stampa sulla richiesta dell'arcivescovo di Pompei di riaprire gli istituti di ricovero dell'infanzia in difficoltàCsa-Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base Associazione Nazionale Famiglie...
26/08/2008: 12:44
Lettera aperta all'on. MussoliniComunicato stampa del 31 luglio 2008 L’Anfaa è intervenuta in merito alle dichiarazioni rilasciate...
10/07/2008: 17:39
I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia - IV rapportoIV rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia e...
04/06/2008: 08:48
Petizione CESVIPetizione CESVI contro lo sfruttamento del lavoro minorile e il diritto allo studio di bambine,...
14/02/2008: 18:05
Congedi di maternità, paternità e parentali - circ. INPSAdozione affidamento - congedi di maternità e parentali - nuove norme dalla finanziaria 2008
22/11/2007: 16:03
NO ALLA RUOTANo alla ruota, sì all'assistenza alle gestanti e al neonato, sì alla garanzia del segreto del parto
16/11/2007: 12:55
Fermiamo i ladri di bambiniIl CIAI, Centro Italiano Aiuti all’Infanzia di fronte all’ennesimo “furto di bambini” ricorda...
28/09/2007: 10:13
I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia - III rapportoIII rapporto sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adoloscenza in...
24/08/2007: 18:21
NOTA dell’ANFAA per l’AUDIZIONE presso la COMMISSIONE PARLAMENTARE per l’INFANZIA del 22 MARZO 2007DISEGNI E PROPOSTE DI LEGGE Segnaliamo al riguardo che il II Rapporto di aggiornamento del Gruppo...
20/08/2007: 18:24
Adozioni difficiliLettera di Anfaa al ministro della famigli Rosy Bindi e al sottosegretario alla famiglia Ciara... Archivio ->
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25/04/2007: 07:02 Età: 3 anni
IL DIRITTO ALLA SEGRETEZZA DEL PARTO COME PREVENZIONE DELL’ABBANDONO E DELL’INFANTICIDIOCOMUNICATO STAMPA con preghiera di pubblicazioneI mezzi di informazione continuano a segnalare con preoccupante frequenza casi di infanticidi e di abbandoni di neonati, sovente strettamente collegati a tristissime storie di donne, spesso giovanissime. Oggi è riportata la notizia di un neonato ritrovato morto a Bergamo. Tutti noi siamo rattristati e giustamente indignati per questi fatti. Dobbiamo ora però anche chiederci: quelle partorienti disperate potevano essere aiutate? Sapevano di poter mettere al mondo il loro nato in assoluto segreto? Su quali sostegni dopo il parto avrebbero poi potuto contare? In questi casi l’atto di nascita del neonato è redatto con la dizione “nato da donna che non consente di essere nominata” e l’Ufficiale di Stato Civile, dopo aver attribuito al neonato un nome ed un cognome, procede entro 10 giorni dalla formazione dell’atto alla segnalazione al Tribunale per i Minorenni per la dichiarazione di adottabilità ai sensi della Legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modifiche. Così, a pochi giorni dalla nascita, il piccolo viene inserito in una famiglia adottiva scelta dal Tribunale fra quelle che hanno presentato domanda di adozione al Tribunale stesso. Nel 2003, ultimo dato disponibile, su 978 minori dichiarati in stato di adottabilità ben 446 erano quelli non riconosciuti. La donna che decide di non riconoscere il proprio nato compie una scelta “responsabile” che merita il rispetto di tutti: quel piccolo non è abbandonato, ma viene affidato alle istituzioni perché possa trovare al più presto un papà e una mamma. Occorre che le istituzioni garantiscano il sostegno di personale preparato (psicologi, assistenti sociali, educatori, ecc.) che aiuti la gestante a decidere responsabilmente se riconoscere o meno il proprio nato e poi la sostenga fino a quando è in grado di provvedere autonomamente a se stessa e, se ha riconosciuto il bambino, al proprio figlio.Spesso l’intervento assistenziale di supporto è necessario anche per le gestanti e madri coniugate con situazioni personali e familiari difficili. Dal 1927 le Province e la Regione Autonoma della Valle d’Aosta sono obbligate ad assistere a livello sociale le gestanti in difficoltà, assicurando i necessari interventi prima, durante e dopo il parto, a meno che la legislazione regionale abbia attribuito detti compiti ad altri organismi. La Regione Lombardia con legge n. 34/2004 ha trasferito le competenze delle Province in materia di gestanti e madri in difficoltà ai Comuni. Ma i Comuni di piccole dimensioni non sono in grado di fornire i servizi altamente specializzati che queste situazioni richiedono: è quindi necessario individuare Comuni capofila (cinque), come l’Anfaa ha già richiesto nella petizione a suo tempo inviata alla Regione Lombardia, corredata da circa cinquemila firme. Positiva invece la legge della Regione Piemonte n. 16/2006 che ha affidato ai Comuni di Novara e di Torino, nonché ai Consorzi intercomunali del Cuneese e dell’Alessandrino «le funzioni relative agli interventi socio-assistenziali nei confronti delle gestanti che necessitano di specifici sostegni in ordine al riconoscimento o non riconoscimento dei loro nati e al segreto del parto». Le “ruote”- sostenute anche recentemente dai Ministri Bindi e Turco e di cui una è stata recentemente inaugurata proprio a Bergamo - non rispondono per nulla alle esigenze, spesso drammatiche ed urgenti, delle donne in gravi difficoltà socio-economiche e non rappresentano nemmeno una iniziativa volta a prevenire gli infanticidi e glI abbandoni per le strade o nei cassonetti dei bambini. Per assicurare i necessari interventi alle gestanti e alle madri, le On. Katia Zanotti e Marisa Nicchi hanno presentato in data 3 ottobre 2006 alla Camera dei Deputati la proposta di legge n. 1754 che prevede il riordino delle norme riguardanti il sostegno alle gestanti e madri in condizioni di disagio socio-economico, nonché le disposizioni volte a garantire il segreto del parto alle donne che non intendono riconoscere i loro nati. Lanciamo un appello affinché le persone e le organizzazioni sensibili alle esigenze delle gestanti, delle madri e dei loro nati intervengano sul Presidente e sui Componenti della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati affinché la suddetta proposta di legge venga sollecitamente esaminata e approvata. Grati per la pubblicazione restiamo a disposizione per ogni ulteriore approfondimento,si inviano i migliori saluti
Donata Nova Micucci presidente Associazione.Nazionale .Famiglie Adottive e Affidatarie Via Artisti 36 10124Torino Tel 011/8122327 ; fax 011/8122595 ; e-mail :segreteria@anfaa.it
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