|
|||||||
| Tu sei in: Anfaa » Notizie e articoli | |||||||
News:
02/10/2011: 17:16
Mai più sole: le esigenze e i diritti delle gestanti e madri con gravi difficoltà personali e familiari e dei loro nati. La prevenzione degli abbandoni e degli infanticidiPresentazione Ci sono gestanti che vivono situazioni di grave emarginazione, sovente giovani o...
05/07/2011: 09:26
In memoria di Giancarlo LesmoÈ recentemente mancato Giancarlo Lesmo che è stato Consigliere Nazionale nonché presidente della...
25/03/2011: 16:45
Aprire la possibilità di adozione ai single? Il parere di alcuni figli adottivi adulti.Aprire la possibilità di adozione ai single? Il parere di alcuni figli adottivi adulti. Un ampio...
21/01/2011: 13:11
L'ANFAA dice basta alle discriminazioni - Comunicato stampaComunicato stampa: L’ANFAA DICE BASTA ALLE DISCRIMINAZIONI Nei giorni scorsi alcuni quotidiani...
19/12/2010: 17:28
Positiva sentenza del TAR del Piemonte: ordinanza n. 901/2010Ordinanza n. 901/2010 del Tar del Piemonte che accoglie la richiesta di sospensione della Delibera...
04/12/2010: 13:51
Intervento ANFAA all'audizione Affari Sociali della Camera dei deputatiTRACCIA DELL’INTERVENTO DEI RAPPRESENTANTI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE ADOTTIVE E...
01/12/2010: 14:00
Conferenza Naz. della Famiglia - interventi ANFAA ai gruppi di lavoro: sostegno adozioni difficili; "di chi siamo figli?"; la scuolaLe sottoscritte Associazioni intendono richiamare la Vostra attenzione sulla necessità di sostegno...
30/11/2010: 15:48
Conferenza Nazionale della Famiglia: interventi ANFAA ai gruppi di lavoro: Gestanti e madri in difficoltà - Famiglie affidatarie di neonati raccontanoIL RUOLO DELL’ANFAA A SOSTEGNO DELLE ESIGENZE E DEL DIRITTO DELLE GESTANTI E MADRI IN...
30/11/2010: 10:02
Dieci punti per rilanciare l'affidamento familiareDIECI PUNTI per rilanciare l’affidamento familiare in Italia Le Associazioni e Reti...
05/11/2010: 16:36
Lettera aperta ai promotori della Conferenza Nazionale della Famiglia
AI PROMOTORI DELLA CONFERENZA NAZIONALE DELLA FAMIGLIA:
Dipartimento per le politiche della...
23/06/2010: 18:18
NO alla ruota a Roma - comunicato stampaLE “RUOTE” DEI NEONATI NON SOLO NON SERVONO MA DERESPONSABILIZZANO LE ISTITUZIONI CHE DOVREBBERO...
04/12/2009: 09:37
Lettera aperta ai magistrati minorili sull'adozione miteCon l’adesione di CSA (Coordinamento Sanità assistenza fra i movimenti di base) e la rivista...
04/08/2009: 13:11
Appello al Presidente NapolitanoAppelllo al Presidente della Repubblica Napolitano
04/06/2009: 13:02
Lettera a Carlo Giovanardi sottosegretario di Stato con delega alla famigliaApprendiamo dal decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia, da Lei...
22/05/2009: 09:35
Comunicato stampa su figlio adottivo suicidaComunicato stampa: L’ ANFAA DICE BASTA ALLE DISCRIMINAZIONI
26/01/2009: 12:00
Adozione e non riconoscimento alla nascita- lettera di una figlia adottiva pubblicata da Repubblica il 27-12-2008 - lettera integrale di...
13/11/2008: 12:32
Adesione ANFAA all'appello sulla scuolaCon la presente comunico l'adesione dell'Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie adottive e...
20/10/2008: 07:00
Comunicato stampa sulla richiesta dell'arcivescovo di Pompei di riaprire gli istituti di ricovero dell'infanzia in difficoltàCsa-Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base Associazione Nazionale Famiglie... Archivio ->
|
13/11/2008: 12:32 Età: 3 anni
Adesione ANFAA all'appello sulla scuolaCon la presente comunico l'adesione dell'Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie adottive e affidatarie) all'appello qui allegato anche in considerazione delle inevitabili conseguenze negative che si ripercuoterebbero su una piena integrazione e inserimento dei minori di etnie diverse adottati o in affidamento nonché dei minori diversamente abili qualora questa mozione e la filosofia che essa sottintende, dovesse diventare operativaDonata Nova Micucci presidente Anfaa - Via Artisti 36 10124 Torino tel. 011-8122327 APPELLO
Al Ministero della Pubblica Istruzione Al Presidente della Repubblica A tutte le autorità competenti
In relazione alla mozione di Lega Nord, relativa al Decreto legge n.137 del 1° settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università” (Decreto Gelmini), finalizzata alla istituzione di classi “di inserimento” per gli allievi immigrati, si valuta con grande preoccupazione una proposta che è in assoluta controtendenza con la cultura d’integrazione della scuola italiana, con il movimento e le azioni iniziate nel 1977 con l’inclusione degli alunni diversamente abili nelle scuole di tutti. Da allora la scuola pubblica italiana ha maturato metodi, strategie e supporti che la rendono unica nel panorama europeo e mondiale nel campo della formazione e della istruzione. Tornare alle “scuole speciali” – seppure con l’intento di agevolare l’apprendimento attraverso l’acquisizione della lingua italiana – separatamente dal contesto relazionale della classe, è errato almeno per due motivi: a)Per la procedura utilizzata: non si può annullare con decretazione di urgenza un percorso pluridecennale durante il quale si sono formate professionalità di grande livello, ne è economicamente produttivo retrocedere e far retrocedere tanta sperimentazione silenziosa, senza fare prima una verifica scientifica sugli effetti di una simile operazione; b)Per i contenuti della mozione: non si può prescindere dalla constatazione che i processi di apprendimento sono sempre individuali e sociali, che le classi speciali hanno già dimostrato di essere un fallimento e che in questo caso avrebbero anche il sapore della discriminazione razziale. Alcune proposte della mozione sono inoltre assolutamente vaghe dal punto di vista organizzativo e inadeguate dal punto di vista scientifico. Come sarà possibile infatti integrare in contesto di apprendimento alunni che, avendo imparato tecnicamente la lingua italiana, nulla hanno vissuto dell’aspetto relazionale-affettivo che è sempre implicito in un percorso di apprendimento/insegnamento? Chiunque abbia una minima conoscenza di apprendimento linguistico, non può ignorare come l’acquisizione della lingua comunicativa avvenga nel contesto della relazione interpersonale e di gruppo che caratterizza nel nostro caso, una classe scolastica. Chi lavora nella scuola sa, infatti, che l’acquisizione della lingua comunicativa non assicura il successo scolastico dell’alunno straniero, in cui è centrale invece l’apprendimento della lingua dello studio o delle discipline. Questo è un percorso lungo e complesso che, a detta di tutti gli esperti, può durare dai cinque ai sette anni e deve essere accompagnato da precise strategie didattiche. Queste devono prevedere il coinvolgimento degli allievi italiani, visto che l’obiettivo educativo principale della scuola è rendere tutti in grado di “imparare ad imparare”. Peraltro, ammesso che avvenga l’acquisizione dell’italiano in situazioni di “segregazione”, questo sposta il problema che la proposta della classe di inserimento tenta di risolvere, dato che non risponde all’obiettivo dell’integrazione e del successo scolastico dei minori stranieri. Inoltre, se i test e le specifiche prove di valutazione che decidono l’invio degli alunni alle “classi di inserimento” sono impostati sulle competenze linguistiche, inevitabilmente tutti i minori stranieri appena arrivati in Italia non avranno accesso alla scuola pubblica, cancellando di fatto la storia scolastica pregressa del minore. Non va sottovalutato poi l’aspetto organizzativo che appare al momento assente, e comunque di difficilissima connotazione: la classe ponte sarà per fasce d’età? Quante classi ponte occorreranno? In caso contrario come si affronterà il problema? Quanto costerà? Chi insegnerà e con quali competenze psico-pedagogiche metodologiche-didattiche e non solo linguistiche? Come decidere quando promuovere l’inserimento nelle classi ordinarie? Quali classi? Una riflessione a parte merita la proposta di non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ogni anno. Si tratta di una questione che va contro la Convenzione dei diritti dell’infanzia e la Costituzione Italiana, che sanciscono il diritto dei minori presenti sul territorio nazionale a frequentare la scuola pubblica. Conosciamo lo sforzo che la scuola sta facendo verso l’integrazione scolastica dei minori stranieri; sappiamo che molto è stato fatto e molto rimane ancora da fare, ma la mozione cancella anni di esperienze sicuramente perfettibili. Chiediamo che la mozione venga ritirata, e che non venga trasformata in legge dello Stato. Chiediamo interventi nella scuola pubblica che favoriscano veramente l’integrazione e non interventi che alzano i muri della discriminazione etnica già fra i bambini, nel rispetto dei valori fondamentali della Costituzione italiana. Chiediamo che ogni intervento che coinvolga i minori sia preso con riguardo al loro supremo interesse, come stabilito dalla Convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 1989. Roma, 17 ottobre 2008
Primo firmatario dell’appello Cidis Onlus Alisei Coop C.S.C. Girasole Glob Act Ci. Sei. www.cidisonlus.org per adesioni: roma@cidisonlus.org
|
||||||
|
|||||||