Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC) è un network attualmente composto da 86 soggetti del Terzo Settore che da tempo si occupano attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed è coordinato da Save the Children Italia.
Il Gruppo CRC si è costituito nel dicembre 2000 con l’obiettivo prioritario di preparare il Rapporto sull’attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) in Italia, supplementare a quello presentato dal Governo italiano, da sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presso l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
http://www.gruppocrc.net

La Commissione per le adozioni internazionali (Largo Chigi, 19 00187 ROMA tel. 06 67792060, e-mail: cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

Sul sito si trovano gli elenchi costantemente aggiornati degli Enti autorizzati , con l’indicazione dei Paesi in cui operano: http://www.commissioneadozioni.it/Contents/RicercaEnteAlbo.aspx

Compito della Commissione è quello di garantire la piena applicazione della Convenzione de L'Aja sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale e di vigilare affinché le adozioni di bambini stranieri avvengano nel rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione stessa. la Commissione , tra l’altro:

  1. collabora con le autorità centrali degli altri Stati anche raccogliendo le informazioni necessarie per la realizzazione delle convenzioni internazionali in materia di adozione;
  2. propone al Governo la stipulazione di accordi bilaterali in materia di adozione;
  3. cura la pubblicazione e la tenuta dell'albo degli enti autorizzati;
  4. vigila sull'operato degli enti autorizzati e li sottopone a controlli e verifiche che possono sfociare nel ritiro dell'autorizzazione nei casi di grave inadempimento;
  5. organizza incontri periodici con i rappresentanti degli enti autorizzati e si preoccupa che detti enti siano omogeneamente diffusi sul territorio nazionale;
  6. valuta nei singoli casi le conclusioni sull'abbinamento coppia adottante-bambino cui l'ente abbia consentito e accerta che l'adozione risponda al superiore interesse del minore;
  7. autorizza l'ingresso in Italia dei minori adottati o affidati a scopo di adozione.

L’Associazione Tutori Volontari (v. Artisti 36, 10124 TORINO, tel 011 8124469, e-mail info@tutori.it) ha lo scopo di assumere la tutela di persone interdette o di minori e fornisce informazioni gratuite al riguardo.

I tutori, adeguatamente preparati dall’Associazione, vigilano sugli interventi compiuti dagli Enti preposti alla salute, all’istruzione, all’ assistenza, ecc…

La Fondazione Promozione Sociale (v. Artisti 36, 10124 TORINO, tel 011 8124469, e-mail info@fondazionepromozionesociale.it) è stata costituita su iniziativa dell’Unione per la lotta contro l’emarginazione sociale, dell’Unione per la tutela degli insufficienti mentali, dell’Associazione Promozione sociale e dell’Anfaa . Promuove interventi diretti a garantire i diritti fondamentali dei cittadini che non sono in grado di difendersi: anziani e adulti colpiti da patologie invalidanti e da non autosuficienza, soggetti con gravi handicap di natura intellettiva e minori privi di adeguato sostegno da parte dei loro congiunti.

In questo sito è possibile consultare anche i numeri arretrati di “Prospettive assistenziali”, rivista trimestrale dell’Associazione Promozione Sociale pubblicata anche con la collaborazione dell’Anfaa: Impegnata dal 1968 contro l’esclusione sociale di minori, di handicappati e di anziani, e per le necessarie riforme, la rivista pubblica i documenti più significativi sui servizi sociale e sanitari e sulla informazione del relativo personale e riferisce sulle iniziative delle organizzazioni dell’utenza, del volontariato, del sindacato e degli operatori.

Particolarmente importanti gli articoli pubblicati su adozione,affidamento familiare e tutela dei diritti dei minori (indice tematico e coronologico).

Il Gruppo di Lavoro Nazionale per il Bambino Immigrato (GLNBI) si è costituito nel 1992 come Gruppo di Studio affiliato alla SIP (Società Italiana di Pediatria).

Ad esso hanno aderito numerosi Pediatri di svariata estrazione (universitaria, ospedaliera, di famiglia, di comunità) insieme a rappresentanti delle istituzioni e del volontariato che a qualsiasi titolo erano interessati ai problemi di svantaggio sociale del bambino “straniero”.

Il GLNBI si ispira alla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, divenuta legge italiana nel 1991, ed il suo obiettivo iniziale, sotto la guida dei suoi primi due Segretari (Prof. Gian Paolo Salvioli e Prof. Gianni Bona), è stato quello di identificare i problemi sanitari e sociali dei bambini immigrati, mediante numerose indagine clinico-epidemiologiche multicentriche nazionali condotte nei punti nascita, nelle U.O. pediatriche di degenza e nei pronto soccorso.

Queste iniziative hanno consentito di identificare diverse categorie di bambini immigrati, ognuna con peculiari problematiche socio-sanitarie:

1) Bambini nati in Italia da genitori immigrati;

2) Bambini nati nei Paesi in via di sviluppo e immigrati con la famiglia;

3) Bambini adottati dall’estero;

4) Bambini figli di Nomadi;

5) Bambini figli di profughi e rifugiati politici;

6) Adolescenti stranieri non accompagnati.