Su e giù dal cielo

SU E GIÙ DAL CIELO

L'ANFAA presenta un racconto di Maria Giuliana Saletta con le accattivanti  illustrazioni di Claudia Barbera.

Graficamente impostato per facilitarne l'approccio anche ai più piccoli o a chi ha difficoltà di lettura, affronta la narrazione della nascita adottiva stimolando anche chi non è “nato in adozione” a fare domande, a dialogare con i propri genitori, dando spazio con semplicità alle emozioni che - comunque – arrivano dal cuore. Chantal, la protagonista, con le sue fresche reazioni coinvolge il fratello Edo e  la famiglia tutta (compreso il cane Lucky ed il pesciolino Piti) fino a raggiungere Pablo che è “nato dal cuore” come la sua cuginetta e arriva da lontano.  

Il racconto è accompagnato dalla lettera che i futuri mamma e papà “dedicano” al proprio figlio o figlia nell'attesa dell'INCONTRO. Ecco che cosa dicde Chanty di questa lettera: " è stata un'emozione leggerla, ho capito quanto sono stata desiderata prima di giungere a casa <nel cuore di mamma e papà> ed ho compreso che la mia "storia del prima" fa parte della storia della nostra famiglia.

Dove trovarlo: -  agli incontri periodici predisposti dall’associazione (ved. CALENDARIO nel sito   www.anfaa.it)

-  richiedendolo al 338 8032955 o, via mail, a  novara@anfaa.it

  

"Le cose che ho imparato dalla vita" (J.Korczack)

Dite: è faticoso frequentare bambini. 

Avete ragione. Poi aggiungete:

 bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.

Ora avete torto. Non è questo che più stanca.

E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi  fino all'altezza dei loro sentimenti.

Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.

                                                                Per non ferirli.

OGNI DESTINO POTREBBE ESSERE RISCRITTO

(recensione de "Il Mago dei Bambini" a cura di Emma Dovano)

Le favole sarebbero destinate a lettori bambini, o ragazzini, leggère e fresche, con gli animali che parlano, gli alberi che proteggono, le nuvole che viaggiano e si sussurrano cose misteriose quando sono attraversate dal vento. E quelle a lieto fine i bambini se le fanno rileggere mille volte, se le ripetono nei giochi, se le arricchiscono e se le sognano.
Le fiabe di questo libro, legate tra loro, originano riflessioni private, riverberi personali, domande: nell'Isola che non c'è i bambini non vivono di se stessi, sempre, come Peter Pan.
'Quando il fiume si confonde con il lago e il suo scorrere è molto più lento a causa delle canne che trattengono le acque, c'è un'isola con un grande giardino' -lì le cicogne portano i bambini quando non sanno trovare altre soluzioni, quando gli 'zii orologi' non possono e le mamme hanno bisogno di sostegni e non possono accudire i figli. Lì arriva il Mago con la sua barca e fa le magìe.
Bella la ragazzina di nome Paola che cerca di scoprire il segreto del libro del Mago e che una sera quando 'il sole sta ormai tramontando e la sua luce dà un tono dorato ai colori' vede arrivare un uomo e una donna che la invitano a 'crescere con loro': e lei risponde, dopo tutta quell'attesa, i sogni, le delusioni, risponde “Si, ma datemi tempo”. Il tempo che il pensiero si abitui al desiderio che si sta realizzando e che diventi coraggio, che la voce esca dal cumulo di sogni messi su uno sull'altro in tutti quegli anni.
E poi c'è l'altra storia che ha tutti i canoni e i passaggi della favola fino alla trasfigurazione finale dell'amico-scoiattolo in ragazzo amoroso e quindi il dono del Mago, un fiore, con dentro 'tranquillamente addormentato un bambino che poteva avere forse un anno'.
Florete flores
mutate mores
Multa fortuna
proxima luna
....
I destini riscritti. Sliding Doors. Porte che si possono aprire e quindi dare corpo al desiderio di appartenere a qualcuno -di chi sono, io?- e di crescere insieme.
Al termine del libro, per gli insegnanti sono descritti dei percorsi didattici che aiutano la riflessione. Ma forse si possono anche leggere le favole, una, due volte, e lasciare che decantino. I pensieri dei ragazzini arrivano sull'onda emotiva e poi, quando si depositano, diventano spessi e importanti, liberamente.

                                                          

IL CUORE VA A SCUOLA - La scuola è un luogo di emozioni, stati d'animo, sentimenti: a scuola si vive l'affettività. La scuola è fatta di persone, adulti e bambini, insegnanti e allievi, che hanno una vita ed una storia di vita. A scuola si portano vissuti e sentimenti e a scuola, come luogo di interazione, relazione e scambio tra individui nascono, vivono, crescono emozioni e stati d'animo...

(dal Corso di formazione "Imparare le emozioni" - vissuti emozionali all'interno del contesto scolastico - rel. Dr.ssa Anna Stroppa - psicologa)

Chi fosse interessato a conoscere l'intera relazione può chiamare il 338 8032955 oppure scrivere a novara@anfaa.it