Un commento psicologico sull’affidamento familiare

di Guido Cattabeni – psicologo.

In oltre trent’anni di impegno professionale nell’area dei minori in difficoltà, vissuti quasi tutti a fianco di bambini e ragazzi ricoverati in istituto, sono “entrato” nella storia di moltissimi di loro. Ho cercato di capire le loro vicende passate, mettendomi nei loro panni, cercando di comprendere i loro bisogni (sofferenze desideri, sogni, problemi, attese, speranze, gioie…) per poter vivere, crescere, diventare adulti sereni. Ho collaborato alla progettazione, alla “invenzione” di strade educative o rieducative da percorrere perché ciascuno di loro potesse uscire dalle difficoltà in cui si trovava.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       trovava.

…….OMISSIS…..(*)

 Salvo qualche rarissima eccezione, intorno all’adozione c’è un consenso generale: lo stesso non può dirsi per l’affidamento familiare.

Le difficoltà e le incertezze degli adulti (operatori sociali, magistrati, famiglie di origine, famiglie disponibili ad accogliere bambini, amministratori, politici, ecc.) di fronte ad una famiglia parzialmente o temporaneamente incapace a provvedere a tutte le esigenze formative di un bambino, rischiano di ricadere sul bambino stesso, rendendogli problematico il cammino necessario perché diventi un adulto socializzato…..

Abbiamo constatato che l’affidamento è possibile, oltre che vantaggioso, ma a condizione che il mondo organizzato degli adulti lo voglia, ci si dedichi, vi investa energie….

L’affidamento non è un intervento di impossibile soluzione, ma un servizio che presuppone precise scelte di carattere politico e culturale, che può portare al superamento  degli istituti offrendo a bambini e ragazzi alternative migliori, mobilitando e rendendo capaci al compito tutte le persone potenzialmente disponibili….

Una buona organizzazione dei servizi, una intelligente applicazione della legge, una chiara e ampia volontà politica in favore dei minori sono condizioni indispensabili per sostenere l’inversione di tendenza (dall’istituto alla famiglia) e per consentire ai tecnici di contribuire al successo delle soluzioni alternative.

 (*) Le testimonianze di vita e il racconto delle esperienze sono descritte nel volume “Le due Famiglie”- esperienze di affidamento familiare nei racconti dei protagonisti – autori Emilia de Rienzo, Costanza Saccoccio, Mario Tortello – commento psicologico di Guido Cattabeni, nota giuridica di Giorgio Battistacci.

Nelle pagine successive sono trascritte alcune testimonianze dirette.

I giochi dei bambini

Gentilmente concesso da Finarte-Milano