La fase istruttoria

 

I colloqui con i servizi socio-assistenziali

Nei quattro mesi successivi alla data di deposito della dichiarazione di disponibilità (prorogabili di altri quattro mesi per l’adozione nazionale) si espleta la fase istruttoria che consiste in:

  • accertamenti di carattere sanitario, consistenti in esami clinici da eseguire presso il servizio di Medicina Legale dell’A.s.l. di residenza della coppia
  • colloqui con gli operatori dell’équipe adozione di riferimento (assistenti sociali, neuropsichiatri infantili e psicologi dipendenti dall’A.s.l. o dal Comune di residenza della coppia a seconda della Regione)

finalizzati ad accertare l’idoneità della coppia ad accogliere un bambino in adozione.

E’ anche prevista una visita domiciliare, al fine di poter valutare gli spazi dedicati al bambino e la capacità organizzativa della coppia.

Al termine dei colloqui, gli operatori inviano al Tribunale per i Minorenni una relazione psico-sociale, che descrive la situazione personale, relazionale e ambientale degli aspiranti genitori adottivi.

 

La convocazione del Tribunale

Analizzata la relazione psico-sociale, il Tribunale per i Minorenni non si limita a svolgere funzioni formali, di trasmissione e trascrizione degli atti, ma verifica nel merito il contenuto della documentazione ricevuta.

E’ in questo alveo che si colloca la convocazione della coppia per il colloquio finale; in tale sede il giudice può approfondire le motivazioni della coppia e tutte le criticità emerse nella relazione psico-sociale.

 

Scheda a cura dell’Anfaa