Gli affidatari – I requisiti

I cittadini che danno la loro disponibilità alle istituzioni ad accogliere un minore in affidamento familiare possono essere:

  • coppie sposate, con o senza figli
  • coppie non sposate, con o senza figli
  • persone singole (single)

Non sono previsti limiti di età e neppure è prevista una differenza di età minima o massima tra gli affidatari e il minore affidato.

Non si ricercano famiglie eccezionali, quanto piuttosto consapevoli della scelta.

In famiglia la decisione di dare la disponibilità all’affido va condivisa da tutti i componenti: coniuge, figli (se ci sono) e nonni, soprattutto se conviventi. Non è cioè consigliabile lasciarsi trascinare in questa esperienza per “accontentare” l’altro coniuge; i risultati possono essere negativi anzitutto per il minore affidato, costretto dalle circostanze a cambiare famiglia e ambiente, ma anche per la famiglia affidataria.

Come diventare famiglia affidataria

Conoscenza e valutazione, a chi rivolgersi

Per dare la disponibilità ci si può rivolgere ai Servizi Sociali del proprio Comune. Da parte dei Servizi verrà così attivato un percorso di conoscenza e valutazione della coppia o persona singola disponibile; in caso di valutazione favorevole e in attesa dell’abbinamento con un minore seguirà un percorso di formazione all’esperienza dell’affidamento. La fase di conoscenza e valutazione è costituita da una serie di incontri (da 3 a 6 colloqui più la visita domiciliare) organizzati dall’équipe affidamenti del Comune (assistenti sociali, psicologi). Come detto in precedenza nel caso di famiglia con figli è necessario il loro coinvolgimento nel percorso di conoscenza con modalità concordate insieme ai genitori e compatibilmente con la loro età. Allo stesso modo gli operatori si preoccuperanno di coinvolgere gli adulti conviventi con gli aspiranti affidatari.
Il concetto di “compatibilità all’affido” per una famiglia, una coppia o una persona singola non vuole rappresentare un giudizio immodificabile nel tempo; richiama piuttosto la possibilità che le persone possano presentare o meno caratteristiche adeguate all’accoglienza di un minore in difficoltà, durante il ciclo vitale di quel particolare momento evolutivo che il nucleo o il singolo individuo presentano.

 La formazione

Nell’attesa dell’abbinamento, che può richiedere un tempo più o meno lungo e non facilmente quantificabile, gli aspiranti affidatari ritenuti idonei verranno inseriti in un percorso di formazione.

La formazione può essere effettuata prima, durante e dopo la fase della conoscenza e valutazione delle persone che vogliono accogliere. Questa fase deve essere condotta dall’assistente sociale e dallo psicologo e, dove presente, dall’educatore.

 I conduttori devono aver cura di rendere consapevoli i partecipanti che la valutazione e la propria autovalutazione sono un processo protettivo indispensabile non solo per i minori che si vogliono aiutare, ma per i nuclei affidatari stessi. Si devono prevedere da 4 a 6 incontri a cadenza ravvicinata.


Gli obiettivi della formazione sono i seguenti:

  • favorire negli affidatari la consapevolezza del proprio ruolo all’interno della rete dell’affido
  • stimolare una riflessione critica sulle dinamiche emotivo-relazionali che si attivano negli affidatari durante il progetto di affido
  • stimolare la visione del cambiamento che la famiglia affronterà durante il progetto di affido.

La formazione si attua preferibilmente in gruppo, in quanto contesto privilegiato che permette l’attivazione di dinamiche relazionali specifiche a ciascuno e favorisce lo scambio di punti di vista differenti. E’ opportuno che il gruppo di formazione sia composto da persone allo stesso livello di esperienza rispetto all’affido. Si possono utilizzare le diverse tecniche di conduzione dei gruppi, con l’obbiettivo di sollecitare l’emergere di contenuti di tipo emotivo. E’ auspicabile l’utilizzo di strumenti diversi, quali ad esempio:

  •  la testimonianza di una famiglia affidataria
  •  la lettura di un progetto di affido
  •  la visione di filmati sull’argomento
  •  giochi di ruolo

 

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Diritti e doveri degli affidatari

Scheda a cura dell’Anfaa