Cenni storici

Il ruolo degli Enti pubblici e privati

Agli inizi degli anni sessanta gli Enti pubblici e privati di assistenza avevano il più ampio potere discrezionale sui minori ricoverati:

  • potevano tenere ricoverati negli istituti i bambini senza famiglia;
  • potevano affidarli a coniugi o persone di ogni età, senza nessuna valutazione delle motivazioni per cui li accoglievano, decidendo anche il legame giuridico che ritenevano opportuno (semplice affidamento, adozione ordinaria, affiliazione dopo i tre anni di affidamento, assunzione della tutela) o addirittura senza alcuna formalizzazione giuridica.

I bambini potevano essere affidati a famiglie e a persone dagli ufficiali di stato civile e da coloro che, anche asserendo il falso, dichiaravano di aver assistito al parto della donna che non riconosceva il bambino e da intermediari.

 Il ruolo della Magistratura minorile

L’autorità giudiziaria non esercitava alcun potere sulla sistemazione dei bambini; essa si limitava a ratificare le decisioni prese dalle persone che li avevano accolti (pronuncia dell’adozione ordinaria e dell’affiliazione, decreto di affidamento, nomina dei tutori ecc.), controllando solo alcuni aspetti formali (ad esempio l’età degli adottanti).

Oltre 300.000 minori istituzionalizzati

Conseguenza di questa drammatica situazione era l’elevatissimo numero di minori istituzionalizzati, condannati a crescere senza l’affetto di una famiglia e spesso in condizioni vergognose, come purtroppo dimostrato in continuazione da drammatici fatti di cronaca.
Al 31 dicembre 1967, i 105 brefotrofi assistevano in allevamento interno 7141 minori (lattanti, divezzi e bambini) e in allevamento esterno 69.245 (fra lattanti, divezzi e bambini). A questi vanno aggiunti i 48.863 ricoverati nei 978 istituti per orfani e i 40.877 ricoverati negli altri istituti per un totale di 89.740. E ancora i 18.131 minori poveri o senza famiglia e altri 67.789 presenti in altri istituti. L’istituzionalizzazione veniva praticata nonostante numerosissime ricerche scientifiche, condotte in Italia e all’estero, avessero dimostrato i notevoli danni che subivano i minori privi di cure familiari.

Bianca Guidetti Serra e Francesco Santanera hanno riportato e commentato i processi nei confronti dei responsabili  di numerosi istituti accusati di gravi maltrattamenti nei confronti dei minori ricoverati , avvenuti tra la fine degli anni ‘60 e gli inizi degli anni ’70, nel libro “Il paese dei celestini.”

Il testo è disponibile integralmente e gratuitamente al seguente link:
http://www.fondazionepromozionesociale.it/fps.itmemo/libro_celestini/Ilpaesedeicelestini.pdf