Caratteristiche generali

Quando l’affidamento familiare risulta essere l’intervento più appropriato nell’interesse e per la tutela del minore, i Servizi sociali, cui è attribuita la responsabilità del programma di assistenza, nonché la vigilanza durante l’affidamento (legge 184/83 così come modificata dalla legge 149/2001 art. 4 comma 3), in collaborazione con quelli sanitari, preparano il progetto.

Il progetto deve essere scritto per lasciare traccia della storia e redatto in modo partecipato, ove possibile, con la famiglia di origine ed il minore.

Deve contenere:

  • gli obiettivi da raggiungere;
  • la durata prevedibile;
  • il programma di aiuto alla famiglia di origine;
  • gli impegni dei Servizi sociali e sanitari e delle famiglie;
  • le modalità degli incontri tra il minore e la sua famiglia di origine.

Il progetto deve essere flessibile per poter essere modificato, quando necessario, nel corso dell’esperienza in relazione all’effettivo evolversi della situazione. Gli operatori dei Servizi sociali, insieme a quelli dei Servizi sanitari, preparano la famiglia d’origine all’affidamento: è compito loro inoltre agire per affrontare, per quanto possibile, le cause che hanno provocato l’allontanamento del minore.

Scheda a cura dell’Anfaa